DevOps - Le basi

Il termine DevOps è "ufficialmente" nato grazie a Patrick Debois e successivamente utilizzato per organizzare alcuni "DevOps Days" nel 2009 in Belgio.

 

DevOps nasce dall'unione di due termini specifici che spesso erano visti come "mondi distanti" che faticavano a comunicare tra essi: Development (sviluppo) e Operations (operazioni tecniche).

 

I developers o anche detti sviluppatori, avevano sempre problemi di configurazione dei server, comunicazione tra differenti applicazioni, lunghi tempi di attesa per poter eseguire dei test su infrastrutture dedicate.... In poche parole, una grande perdita di tempo per svolgere anche semplici attività.

 

I tecnici IT, i sistemisti e tutti i vari professionisti che erano adibiti ad installare, configurare, monitorare e rendere fruibili le infrastrutture (server, connessioni, modem, etc...) non si preoccupavano di chi o cosa avrebbe avuto necessità di usare le loro installazioni.

 

Questa mancanza di "comunicazione" è stata finalmente colmata quando si è capita a necessità di una figura professionale che potesse fare da "traduttore" ed ottimizzare non solo i dialoghi, ma prendere parte attiva a questo cambiamento.

 

DevOps infatti è un movimento che si fonda su un obiettivo comune: ottimizzare ed automatizzare i flussi di lavoro così che ognuno (Dev e Ops) si possa concentrare sui propri lavori, senza perdere efficienza e velocità nel rilascio continuo di un prodotto, addirittura aumentandone il valore per il cliente finale.

 

L'organizzazione strutturata e condivisa, l'abbattimento del lavoro a settori stagni, chiamati silos, la conoscenza orizzontale dell'intero processo che comprende l'ideazione del prodotto e delle operazioni necessarie a renderlo operativo sono diventati di enorme importanza ed hanno portato benefici immediati sia ai singoli individui che all'intera azienda.

 

Ho parlato di "prodotto" e non di "software", perché la figura DevOps non è associata esclusivamente al mondo informatico in se, ma anche a tutti quei settori dove è necessaria un'ottimizzazione della comunicazione tra "mondi" differenti.

 

Si, il 90% delle aziende che cerca un DevOps lavora nel mondo IT o quantomento una parte del business ne utilizza, ma daltronde quale azienda può fare a meno del mondo IT ai giorni d'oggi?

Spesso un DevOps proviene dal mondo degli sviluppatori, oppure da quello hardware o sistemistico ed il primo passo che deve compiere è quello di iniziare a capire come funziona l'altra parte.

 

Personalmente provengo dal mondo hardware e sistemistico e, con molto piacere ed interesse, ho iniziato a collaborare con molti sviluppatori in differenti linguaggi di programmazione (C++, Java, PHP, Javascript) e, seppur non riesco a scrivere programmi realmente utili in nessuno di questi linguaggi, ho capito come uno sviluppatore approccia ai problemi, cosa si aspetta dalla piattaforma che dovrà utilizzare (che sia un server fisico o virtuale o addirittura una risorsa serverless) e come collabora con altri sviluppatori.

 

Conoscere questi aspetti mi ha aiutato moltissimo e posso suggerirti di iniziare a conoscere entrambi i mondi per una tua crescita e, di conseguenza, il mondo DevOps diventerà in automatico lo step successivo.

 

Quindi eccoti una lista di cosa puoi iniziare a leggere ed imparare, se sei appena entrato in contatto con il mondo DevOps:

 

  • Comprendere ed iniziare ad usare almeno un linguaggio di programmazione o scripting (shell, bash, Python, PHP, JavaScript per citarne alcuni).
  • Conoscere l'hardware di un classico elaboratore (RAM, Disco, BUS, CPU, Cores, etc...).
  • Conoscere le varie tipologie di infrastrutture e piattaforme (Cloud, Ibride, Fisiche).
  • Conoscere i concetti di sviluppo Agile (SCRUM, Kanban).

Avere una generica conoscenza degli argomenti che ti ho appena elencato, ti farà comprendere bene a cosa serve realmente un DevOps all'interno di un'azienda.

 

Grazie per l'attenzione e ci vediamo al prossimo articolo.

 

 

Leonardo Casoni

Professional Cloud DevOps & Scrum Master

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